L’11 febbraio la Celebrazione Eucaristica presieduta da Mons. Giraudo e il 13 il convegno su “Disuguaglianza e salute mentale” con il taglio del nastro delle nuove sale operatorie dell’Ospedale
Nella XXXIV Giornata Mondiale del Malato, mercoledì 11 febbraio 2026, alle ore 16 nella Chiesa Grande della Piccola Casa di Torino (via Cottolengo 12) si è tenuta la solenne Celebrazione Eucaristica diocesana presieduta dal Vescovo Ausiliare di Torino S.E. Mons. Alessandro Giraudo e concelebrata da Padre Carmine Arice e da diversi sacerdoti diocesani e cottolenghini.
Alcune immagini della Celebrazione – Foto Massimo Masone, La Voce e Il Tempo:
Il Convegno
Nel contesto della Giornata Mondiale del Malato, nella Sala Fratel Bordino della Piccola Casa-Cottolengo di Torino, venerdì 13 febbraio si è tenuto un importante convegno sul tema della Salute mentale a cui è intervenuto lo psichiatra Alberto Siracusano, Presidente del Consiglio Superiore di Sanità. È poi stato inaugurato il nuovo Centro di Chirurgia Ambulatoriale Complessa dell’Ospedale Cottolengo.
Nell’introdurre i lavori il Padre generale della Piccola Casa, Padre Carmine Arice, ha annunciato, proprio a partire dal convegno, l’avvio di un percorso che porti la Piccola Casa, in sinergia con le istituzioni, ad ascoltare il grido delle persone affette da malattie mentali, in costante aumento dalla pandemia in poi, e delle loro famiglie.
«In quasi 200 anni di storia», ha detto Padre Arice, «la Piccola Casa ha sempre cercato di dare risposte alle vittime della cultura dello scarto». Oggi al primo posto ci sono gli anziani con patologie degenerative e non autosufficienti per i quali l’opera fondata dal Santo Cottolengo offre risposte grazie all’imponente investimento sui centri di accoglienza per le persone anziane in tutta Italia.
Segue l’attenzione ai malati che necessitano di cure palliative per i quali la Piccola Casa il 2 settembre 2022 ha aperto un hospice a Chieri, come risposta concreta al dibattito sul fine vita: «quando la solitudine è vinta», ha osservato il Padre generale, «e il dolore è controllato in modo adeguato la domanda di morte scende fortemente fino a sparire». Ed ecco allora una terza frontiera per la Piccola Casa: quella della malattia mentale, «una sorta di pandemia nascosta».
Lo psichiatra Prof. Siracusano nella sua Lectio magistralis ha invitato a formare una rinnovata cultura della Salute mentale attraverso il contributo di nuove riflessioni, fra cui il concetto di «One mental health», che esprime la necessità di una visione olistica nell’approccio ai disturbi psichici, che tenga presente di fattori sociali, ambientali ed economici. «Proponiamo allora dei progetti di saluto-genesi», ha osservato Siracusano, «per prevenire la sofferenza psicologica e psichica, che va sempre più diffondendosi soprattutto tra le giovani generazioni».
Ed ecco allora la proposta concreta della Piccola Casa di impegnarsi ad aprire un servizio – un ambulatorio – in cui la Salute mentale venga presa in carico in modo olistico, anche in ottica di prevenzione e contro il dramma della solitudine.
Sono intervenuti al convegno anche il Direttore generale dell’Ospedale Cottolengo Avv. Gian Paolo Zanetta, il Direttore generale dell’ASL Città di Torino Dott. Carlo Picco e il Responsabile della Pastorale della Salute dell’Arcidiocesi di Torino don Paolo Fini.
Alcune immagini del convegno:
Inaugurato il nuovo Centro di Chirurgia Ambulatoriale Complessa dell’Ospedale Cottolengo
Padre Arice e l’Avv. Gian Paolo Zanetta, Direttore generale dell’Ospedale Cottolengo, hanno poi presentato il nuovo Centro di Chirurgia Ambulatoriale Complessa che è stato inaugurato.
L’opera, al primo piano dell’Ospedale Cottolengo, rientra nel programma complessivo di riorganizzazione, ristrutturazione e miglioramento del presidio ospedaliero attraverso un piano quinquennale (2025-2030).
I lavori hanno consegnato due nuove sale per gli interventi qualificabili nel setting di chirurgia ambulatoriale complessa relativi principalmente alle specialità di oculistica, ortopedia e, più in generale, di piccola chirurgia con un importante investimento su impiantistica e tecnologie all’avanguardia.
L’opera è stata realizzata anche grazie al sostegno della Fondazione Compagnia di San Paolo.
«La nuova area dedicata alla C.A.C.», sottolinea Zanetta, «si pone l’obiettivo di accogliere i pazienti candidati a sottoporsi ad interventi – come ad esempio la cataratta, le varici, il tunnel carpale – che non richiedono un pernottamento e che si caratterizzano per delle significative liste di attesa a livello territoriale. Il nuovo ambulatorio porterà dunque a decongestionare le sale operatorie centrali dell’ospedale e a migliorare i percorsi per i pazienti».
Alla Giornata è intervento anche l’Assessore alla Sanità della Regione Piemonte Federico Riboldi. A tagliare il nastro delle nuove sale operatorie accanto a Padre Arice, all’Avv. Zanetta e al Prof. Siracusano c’era anche la Dott.ssa Silvia Dorato della Fondazione Compagnia di San Paolo.
Alcune immagini della benedizione e dell’inaugurazione:
Il progetto ha avuto il sostegno istituzionale della Regione Piemonte, della Città di Torino e dell’ASL Città di Torino.
Per ulteriori informazioni: www.ospedalecottolengo.it
Alcune immagini del nuovo Centro di Chirurgia Ambulatoriale Complessa:
Alcune immagini del personale medico e infermieristico dell’Ospedale Cottolengo nelle nuove sale inaugurate:
Views: 1002

















































































