Fede e Divina Provvidenza
La Festa di San Giuseppe Benedetto Cottolengo (1786 – 1842), che si è celebrata giovedì 30 aprile, è stata incentrata sul tema dell’Anno pastorale 2026 della Famiglia Cottolenghina, «”A chi straordinariamente confida, il Signore straordinariamente provvede”. Fede e Divina Provvidenza», in cammino verso il bicentenario dell’ispirazione carismatica donata al Fondatore della Piccola Casa della Divina Provvidenza, che ricorrerà il 2 settembre 2027.
La Novena
21-29 aprile
Da martedì 21 a mercoledì 29 aprile 2026 nella Chiesa Grande della Piccola Casa di Torino (via Cottolengo 12), tutti i giorni, alle ore 17 si è tenuta la Novena in preparazione alla Solennità. Ha predicato don Sergio Baravalle, Rettore del Santuario Beata Vergine della Consolata. È seguita la Celebrazione dei Vespri.
La Festa
30 aprile
- Ore 7 nella chiesa della Piccola Casa (via Cottolengo 12): Celebrazione Eucaristica presieduta dal Vescovo Ausiliare di Torino Mons. Alessandro Giraudo. Hanno concelebrato Padre Carmine Arice e alcuni sacerdoti cottolenghini.
L’audio dell’omelia di Mons. Giraudo:
Alcune immagini della Celebrazione:
- Ore 9 nella chiesa della Piccola Casa (via Cottolengo 12): Celebrazione Eucaristica per la Scuola Cottolengo presieduta da don Alessandro Koch.
- Ore 10 nella chiesa San Pier Giorgio Frassati della Piccola Casa: Celebrazione Eucaristica presieduta da Padre Carmine Arice, Padre generale della Piccola Casa.
- Ore 10 nel Padiglione Annunziata: Celebrazione Eucaristica presieduta da padre Ugo Pozzoli, Vicario episcopale per la Vita consacrata della Diocesi di Torino.
- Ore 10 nella cappella dell’Ospedale Cottolengo (via Cottolengo 9): Celebrazione Eucaristica presieduta da don Pasquale Shiavulli.
- Ore 14.30 nel cortile della Piccola Casa (via Cottolengo 14) stand su «Fede e culture», richiamo alle diverse realtà multiculturali della Famiglia Cottolenghina presente nel mondo, in particolare per quanto riguarda le espressioni della fede.
- Alle ore 16 nella chiesa della Piccola (via Cottolengo 12), gremita in ogni posto dalla ricchezza della Famiglia Cottolenghina, si è tenuta la solenne Concelebrazione Eucaristica presieduta da S.E.R. Cardinale Roberto Repole, Arcivescovo di Torino e Vescovo di Susa (la Messa è stata trasmessa in diretta streaming). Hanno concelebrato Padre Carmine Arice, Padre generale della Piccola Casa, don Michele Viviano sdb, Rettore della Basilica di Maria Ausiliatrice, don Sergio Baravalle, Rettore del Santuario della Consolata, e diversi sacerdoti cottolenghini. Nell’assemblea c’erano la Superiora generale delle Suore di S.G.B. Cottolengo Madre Elda Pezzuto e il Superiore dei Fratelli cottolenghini Fratel Giuseppe Visconti. La Celebrazione ha avuto un carattere internazionale per sottolineare la fraternità universale che si vive nella Piccola Casa.
“Questa chiesa, con questa assemblea così bella e così numerosa”, ha detto Padre Arice nel dare il benvenuto al cardinale Arcivescovo Repole, “ci dice che oggi è davvero una festa grande per la Piccola Casa. Per una felice coincidenza il tema della fede, che in questo anno pastorale è proposto per le Diocesi di Torino e Susa, è anche il tema della Piccola Casa nel cammino che stiamo percorrendo verso il bicentenario dell’ispirazione ricevuta dal Cottolengo a fondare la Piccola Casa”.
Padre Arice ha chiesto allora all’Arcivescovo il dono della preghiera per la Piccola Casa, “affinché il Signore aumenti la nostra fede”. “Nel Santo Cottolengo”, ha concluso, “riconosciamo un modello grande di fede: la fede lo ha reso tutt’altro che inoperoso, pienamente affidato e confidente nei progetti di Dio”.
L’omelia del cardinale Repole:
Alcune immagini della Celebrazione – Foto Renzo Bussio, Ufficio Stampa Piccola Casa:
- È seguita la Festa di chiusura nel cortile della Piccola Casa.
Alcune immagini della festa di chiusura – Foto Renzo Bussio, Ufficio Stampa Piccola Casa:
Alcune immagini degli stand – foto Renzo Bussio, Ufficio Stampa Piccola Casa:
Di seguito la locandina con il programma dettagliato:
”A chi straordinariamente confida, il Signore straordinariamente provvede”.
San Giuseppe Benedetto Cottolengo
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