Venerdì 3 luglio nella Chiesa San Frassati la Celebrazione eucaristica presieduta da Padre Carmine Arice
In occasione della Festa liturgica di San Pier Giorgio Frassati (4 luglio) la mattina di venerdì 3 luglio 2026, nella chiesa della Piccola Casa di Torino dedicata al giovane canonizzato lo scorso anno, Padre Carmine Arice ha presieduto la solenne Celebrazione Eucaristica con gli ospiti dell’RSA Frassati e una rappresentanza di tutta la Famiglia Cottolenghina. Hanno concelebrato don Roberto e don Saverio, sacerdoti cottolenghini, ed era presente il diacono Adriano Bastianel che presta servizio nell’RSA Frassati. Nell’assemblea c’erano la Superiora generale delle Suore di S.G.B. Cottolengo Madre Elda Pezzuto, il Dott. Amedeo Prevete, Direttore generale delle Case di Assistenza della Piccola Casa in Italia, e il Dott. Giovanni Tarantino, Direttore dell’RSA Frassati.
Davanti all’altare è stata posta l’Urna con la reliquia di San Pier Giorgio custodita alla Piccola Casa.
Padre Arice nell’omelia ha consegnato due parole dalle letture della liturgia di San Pier Giorgio Frassati: «carità e gioia».
«Carità è il nome di Dio, che è Amore», ha sottolineato, «in Dio infatti tutto è dono e misericordia verso l’umanità».
Ed ecco l’augurio a tutti gli operatori dell’RSA Frassati: «Di tutto quello che fate per amore degli ospiti non c’è nulla che vada perduto, perché l’amore rimane per sempre». E poi agli ospiti: «Tutto l’amore che offrite vivendo con fede le vostre giornate – anche nei momenti di fatica e sofferenza in cui manifestate pazienza – resta per sempre, proprio come frutto dell’Amore».
Padre Arice ha poi citato una frase di San Pier Giorgio Frassati: «L’apostolo San Paolo dice: “La carità di Cristo ci abbisogna” e, senza questo fuoco che a poco a poco deve distruggere la nostra personalità per palpitare solo per i dolori degli altri, noi non saremo cristiani e tanto meno cattolici».
«San Pier Giorgio», ha sottolineato il Padre generale, «voleva stare vicino alle persone che avevano bisogno di carità, dell’amore di Dio, come faceva quando si recava alla Piccola Casa o quando prese la decisione di studiare Ingegneria mineraria al Politecnico di Torino, per stare accanto ai lavoratori più sfruttati e disagiati dell’epoca».
Per commentare la parola «gioia» Padre Arice ha scelto un’altra citazione del giovane Frassati tratta dal discorso che pronunciò all’inaugurazione della bandiera del Circolo «Giovane Pollone»: «Perché la vera felicità o giovani, non consiste nei piaceri del mondo e nelle cose terrene, ma nella pace della coscienza la quale si ha soltanto se siamo puri di cuore e di mente».
«Vogliamo allora questa gioia del Vangelo che sgorga in tutti coloro che sono amici di Dio», ha commentato Padre Arice.
Una gioia che certamente è data dalla fede in relazione anche al cammino che la Piccola Casa sta percorrendo in questo anno pastorale 2026 verso il bicentenario dell’ispirazione ricevuta dal Santo Cottolengo a fondare la Piccola Casa che ricorrerà il 2 settembre 2027.
«Pier Giorgio Frassati», ha concluso il Padre generale della Piccola Casa, «era un giovane moderno – lo sarebbe anche oggi – che aveva compreso che il centro di ogni azione e pensiero doveva essere il Vangelo. Chiediamo allora di vivere lo spirito di fede in modo da condurre le nostre giornate guidati dalla carità di Dio e sperimentando che in Dio tutto è gioia perché tutto è dono».
L’audio con l’omelia integrale di Padre Carmine Arice:
Al termine della Celebrazione il Dott. Giovanni Tarantino, direttore dell’RSA Frassati, in occasione della Festa, ha rivolto un messaggio di saluto e ringraziamento a tutti i presenti:
È seguito un momento di festa con un aperitivo nel salone polivalente dell’Rsa Santi Innocenti.
Alcune immagini della Celebrazione e della festa – Ufficio Stampa Piccola Casa e RSA Frassati:

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