Per vivere un’esperienza nelle missioni cottolenghine
L’esperienza del volontariato nelle missioni internazionali cottolenghine apre orizzonti che dilatano il cuore e trasformano lo sguardo sul mondo. L’incontro con popoli e culture diverse accende un autentico desiderio di solidarietà, condivisione e servizio, mettendo in circolo pensieri, affetti, sensibilità, spiritualità e competenze che arricchiscono l’umanità e fanno delle differenze una vera ricchezza.
Se senti il desiderio di metterti in gioco e vivere un’esperienza di volontariato internazionale cottolenghino, questo è il momento: unisciti a noi!
Per conoscere i progetti e partire con noi, contattaci: missiocotto@cottolengo.org oppure Suor Mary, cell. 348.8989163.
Di seguito l’esperienza di due giovani nelle comunità cottolenghine della Tanzania.
Dalle missioni uno sguardo diverso sulla vita
Dal 7 al 14 febbraio 2026 due giovani, Mary – di Verolengo (Torino) – e Gianni – di Bisceglie (Bari) – hanno vissuto un’esperienza del Volontariato internazionale nella missione cottolenghina di Kisarawe, in Tanzania. I due volontari hanno trascorso anche una giornata nella missione di Vingunguti.
Abbiamo chiesto a Gianni di raccontarci la sua esperienza.
Come hai conosciuto la possibilità partire per un viaggio missionario con la Piccola Casa?
L’ho scoperto quasi per caso, ma con il senno di poi credo che certe strade ti trovino quando sei pronto a percorrerle. Sentivo il bisogno di dare un senso più profondo al viaggio, di uscire dalla mia «comfort zone» e incontrare davvero le persone. Quando ho saputo dell’esperienza missionaria a Kisarawe, in Tanzania, ho sentito qualcosa muoversi dentro: una curiosità mista a rispetto e un po’ di timore. Ma soprattutto la sensazione che quel viaggio avrebbe insegnato più a me di quanto io potessi dare.
Sei andato da solo o in compagnia?
Non ero solo. Ho condiviso questo pezzo di strada con la mia amica Mary. Avere accanto qualcuno con cui condividere silenzi, stupore e anche le emozioni più forti ha reso tutto ancora più intenso. In certi momenti bastava uno sguardo per capire che stavamo vivendo qualcosa di grande, qualcosa che ci avrebbe cambiati per sempre.
Cosa hai portato di te e cosa ti hanno lasciato le persone che ti hanno accolto e che hai incontrato?
Sono partito pensando di portare aiuto, tempo ed energia. In realtà ho portato soprattutto me stesso: le mie domande, la mia curiosità, il mio cuore aperto.
Ma quello che ho ricevuto è stato immensamente più grande.
Dalle persone che mi hanno accolto nella missione cottolenghina ho ricevuto sorrisi che nascono anche quando non c’è quasi nulla, abbracci sinceri, occhi pieni di dignità e gratitudine. Mi hanno ricordato che la felicità spesso vive nelle cose più semplici: una mano stretta, una risata condivisa, la presenza.
Sono tornato con molto più di quello che avevo portato: uno sguardo diverso sulla vita, un senso profondo di umanità, insieme alla certezza che alcuni incontri restano dentro per sempre.
Alcune immagini dell’esperienza a Kisarawe:
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