Alle ore 16 presieduta da Padre Carmine Arice e trasmessa in diretta streaming
Nel cammino verso il Bicentenario dell’Ispirazione carismatica di San Giuseppe Benedetto Cottolengo, che ricorrerà nel 2027, la Famiglia Cottolenghina martedì 2 settembre 2025 si è ritrovata insieme per lodare e ringraziare il Signore.
Alle ore 16 nella Chiesa della Piccola Casa della Divina Provvidenza di Torino (via Cottolengo 14) si è tenuta la Celebrazione Eucaristica presieduta dal Padre Generale Padre Carmine Arice, nella memoria dell’Ispirazione carismatica ricevuta dal Santo Cottolengo il 2 settembre 1827. La Messa è stata trasmessa in diretta streaming:
Al termine si è tenuto un momento di condivisione e di festa nel cortile di via Cottolengo 14.
Di seguito alcune immagini della Celebrazione e del successivo momento di festa in cortile:
L’Ispirazione carismatica di San Giuseppe Benedetto Cottolengo il 2 settembre 1827
A 41 anni San Giuseppe Benedetto Cottolengo vive una nuova e definitiva conversione che lo spinge a fondare quella che oggi è la Piccola Casa della Divina Provvidenza. Il 2 settembre 1827 viene chiamato per amministrare i sacramenti ad una donna incinta e in fin di vita, Maria Gonnet, che era stata respinta da tutti gli ospedali di Torino.
La donna arriva a Torino da Milano con il marito e i figli, ed è febbricitante. La famiglia si reca dunque all’Ospedale Maggiore di Torino che rifiuta il ricovero. Il marito prova allora con l’ospizio della Maternità che non apre le porte per motivi di regolamenti interni: la struttura non può accettare donne febbricitanti, probabilmente affette da altre malattie. La famiglia finisce dunque nella scuderia di una locanda, un seminterrato tramutato in dormitorio pubblico. La situazione si aggrava e viene quindi chiesto l’intervento di un prete. Sopraggiunge il sacerdote Giuseppe Benedetto Cottolengo che vede morire la donna sotto i suoi occhi. Dopo il tragico fatto il Cottolengo inizia, dunque, a camminare per le strade di Torino portandosi dentro un dolore atroce.
In quel tragico episodio riesce a percepire chiaramente i disegni di Dio per la sua vita. Per evitare il ripetersi di simili tragedie umane, animato da divina ispirazione, decide quindi di impegnarsi a soccorrere e assistere le persone abbandonate che nessuno vuole.
È il 17 gennaio 1828 quando prende in affitto alcune stanze non lontano dalla chiesa del Corpus Domini: qui ha inizio la sua opera.
Anche se sprovvisto di fondi il sacerdote di Bra continua ad accogliere persone in stato di grave bisogno o abbandonate. Questa condizione di povertà di mezzi lo fa sentire pienamente libero di confidare in Dio ed essere aiutato dalla Sua Provvidenza.
La prima struttura di accoglienza per malati in stato di abbandono incontra una serie di difficoltà. Tuttavia, sorretto dalla fede nell’azione di Dio, il Cottolengo viene ispirato ad aprire, nel 1832, una nuova casa nel quartiere torinese Valdocco (dove si trova oggi), e che chiama “Piccola Casa della Divina Provvidenza”.
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