Venerdì 11 settembre 2026 inaugurati due nuovi mammografi digitali
Investire nella prevenzione significa investire nel futuro della salute. È con questo obiettivo condiviso che la Piccola Casa della Divina Provvidenza-Cottolengo, che negli anni ha dato vita e sviluppato la Breast Unit dell’Ospedale Cottolengo, e Reale Foundation, che oggi contribuisce all’acquisizione di due nuovi mammografi digitali di ultima generazione, collaborano per rafforzare la diagnosi precoce e la cura delle patologie mammarie.
La Breast Unit del Cottolengo rappresenta oggi un punto di riferimento per il territorio. Nel solo 2024 la Senologia Diagnostica dell’Ospedale ha erogato oltre 50.000 prestazioni, confermando il valore di un modello organizzativo fondato sull’integrazione delle competenze e sulla centralità della persona.
Padre Carmine Arice, Padre generale della Piccola Casa, nel ringraziare Reale Foundation per i nuovi macchinari di ultima generazione a sostegno della Breast Unit, ha ricordato l’origine dell’Ospedale Cottolengo avviato nel 1834 da San Giuseppe Benedetto Cottolengo per dare accoglienza agli esclusi dalle cure del tempo. «Questo non è un ospedale senza un orientamento chiaro», ha detto, «è un ospedale che vuole annunciare il Vangelo di Gesù Cristo attraverso la cura delle persone, da riservare a tutti. Questa resta la mission dell’Ospedale senza la quale esso non ha ragion d’essere».
Padre Arice ha, dunque, ringraziato tutti coloro che in quasi duecento anni hanno continuato l’opera del fondatore: le suore, i religiosi, i volontari e i numerosi benefattori, da ultimo Reale Foundation.
«Questi 200 anni», ha sottolineato, «sono stati caratterizzati dalla cura delle persone più fragili, quasi sempre scartate, nelle quali si riconosce la “dignità infinita”, che Papa Leone XIV definisce “dignità ontologica”, una dignità che viene prima delle capacità funzionali della persona. Ed è in questo che la Piccola Casa ha sempre voluto essere promotrice di una cura della vita, senza “se” e senza “ma”, dal suo inizio fino al suo termine naturale. E questo sarà il nostro impegno anche nel futuro, senza “se” e senza “ma”».
Il padre generale ha dunque lasciato tre sfide per il futuro dell’Ospedale della Piccola Casa: la prima è quella di rimanere fedeli alla mission, senza la quale la Piccola Casa non ha senso di esistere. «Una fedeltà», ha sottolineato, che la Piccola Casa declina anche come ‘profezia del no-profit’, ribadendo il ruolo di sussidiarietà rispetto al sistema della sanità pubblica: siamo inseriti in una programmazione sanitaria per la quale non si cercano profitti, ma si cerca di servire le persone».
Ci sono poi le sfide etiche legate alla cura della vita e del «nessuno escluso».
Infine la sfida della sostenibilità economica «per continuare», ha concluso, «a prenderci cura dei poveri». Sotto questo profilo Padre Arice ha ricordato la fatica dei poveri a ricevere cure come prevederebbe l’articolo 32 della Costituzione. «È difficile prendersi cura dei poveri», ha evidenziato, «anche con le migliori intenzioni. Le risorse pubbliche che riceviamo sono insufficienti e anche in ritardo nella loro erogazione».
Ed ecco l’impegno «ad affrontare con coraggio la sfida della sostenibilità anche investendo sugli aggiornamenti tecnologici e su nuovi strumenti come stiamo facendo negli ultimi anni».
«La Breast Unit del Cottolengo è il frutto di un investimento costante della Piccola Casa nella qualità delle cure, nella multidisciplinarietà e nell’innovazione. La collaborazione con Reale Foundation ci consente oggi di compiere un ulteriore salto di qualità, mettendo a disposizione delle donne tecnologie diagnostiche tra le più avanzate», dichiara l’Avvocato Gian Paolo Zanetta, Direttore Generale dell’Ospedale Cottolengo.
«La prevenzione è la prima forma di assicurazione. Nel caso del tumore al seno questo principio assume un valore ancora più evidente: disporre di strumenti diagnostici sempre più avanzati significa aumentare le opportunità di individuare precocemente la malattia e accompagnare le persone in percorsi di cura tempestivi ed efficaci. Con questo intervento Reale Foundation rinnova il proprio impegno a favore della salute e del benessere delle comunità, contribuendo alla generazione di impatti positivi, concreti e duraturi», sottolinea Virginia Antonini, Direttrice Generale di Reale Foundation.
L’iniziativa testimonia il valore di una collaborazione tra un’istituzione sanitaria e assistenziale che investe da anni nello sviluppo dei propri servizi e una fondazione d’impresa che sostiene progetti ad alto impatto sociale, con un obiettivo condiviso: offrire alle donne strumenti sempre più efficaci per la prevenzione, la diagnosi precoce e la cura del tumore della mammella, coniugando innovazione tecnologica, qualità clinica e centralità della persona.
Alcune immagini della presentazione delle nuove strumentazioni tecnologiche nell’Aula Magna dell’Ospedale Cottolengo:
Il taglio del nastro dei due mammografi digitali nella Breast Unit dell’Ospedale Cottolengo:
I due mammografi digitali nella Breast Unit dell’Ospedale Cottolengo:
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