Padre Carmine Arice è intervenuto su “Cottolengo: pro-vocati dalla storia, pro-vocati nella storia”
Prosegue all’Ospedale Cottolengo di Torino il ciclo di incontri mensili «Cu(ltu)ra e speranza: un tempo condiviso – pillole di arte e scienza in ospedale», rivolto ai pazienti, alle loro famiglie e agli operatori del presidio sanitario.
Gli incontri si tengono presso la Cappella San Pietro al 2° piano del Presidio sanitario Ospedale Cottolengo (via Cottolengo 9 – Torino).
I precedenti incontri
- Lunedì 8 giugno 2026 dalle ore 15 alle ore 16 Padre Carmine Arice, Padre generale della Piccola Casa, da dialogato con Alberto Riccadonna, direttore de La Voce e Il Tempo, su “Cottolengo: pro-vocati dalla storia, pro-vocati nella storia”.
Alcune immagni dell’incontro:
- Martedì 26 maggio 2026 dalle ore 15 alle ore 16 sul tema “GAM tra storia e futuro” sono intervenute Chiara Bertola, Direttrice della GAM, Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino, e Marina Paglieri, giornalista, responsabile delle attività culturali della Fondazione De Fornaris.
- Mercoledì 15 aprile dalle ore 15 alle 16 il Prof. Mauro Salizzoni, già responsabile del Centro Trapianti dell’Azienda Opsedaliera della Città della Salute e della Scienza di Torino, è intervenuto su “La storia dei trapianti a Torino”.
- Giovedì 19 marzo alle ore 15 la Dott.ssa Elena Cerutti, responsabile medico della Struttura Complessa di Medicina e Lungodegenza all’Ospedale Cottolengo, ha presentato il suo libro «Il Cappello di Mendel», Golem editore.
- Giovedì 19 febbraio 2026, dalle ore 15 alle 16, sul tema «Come comunicare il bene», sono intervenuti Gian Mario Ricciardi, già capo redattore Tgr Piemonte, e Stefano Di Lullo, giornalista de «La Voce e Il Tempo».
Alcune immagini dell’incontro:
- Venerdì 6 febbraio, dalle ore 15 alle 16, sul tema «L’Arte che cura. Un viaggio tra le figure dei santi e degli ex voto fino ad oggi», è intervenuta Serena Fumero, museologa e performer, referente museale presso la Fondazione Ordine Mauriziano.
Il progetto
Il progetto nasce dalla forte consapevolezza che l’ospedale, oltre ad essere luogo di cura, possa anche essere luogo di spiritualità e di cultura. Il tempo di malattia e degenza ospedaliera possono, infatti, trasformarsi e divenire anche tempo di condivisione per una trasformazione che apre le porte all’orizzonte della Speranza.
Per ulteriori informazioni: www.ospedalecottolengo.it
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