Il 30 ottobre a La Nuova Lavazza a Torino
Venerdì 30 ottobre 2026 il Padre generale della Piccola Casa della Divina Provvidenza Padre Carmine Arice è intervenuto al Forum del quotidiano La Stampa e della Regione Piemonte «Vivere a lungo, vivere meglio» – tenutosi a La Nuvola Lavazza alla periferia nord di Torino – sul tema dell’assistenza alle persone anziane. Vi hanno preso parte, tra gli altri, Mons. Vincenzo Paglia, della Fondazione Età Grande Ets, e Mariella Enoc, coordinatrice di Silver Economy di Confindustria Piemonte. Tra i rappresentanti istituzionali c’erano il Presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e il sindaco di Torino Stefano Lo Russo.
In primo luogo Padre Arice ha invitato «a superare l’errore di contrapporre la domiciliarità all’accoglienza in struttura, nelle RSA. Dovremmo piuttosto imparare a guardare le singole storie per dare a ciascuna una risposta appropriata».
Da queste storie, come l’esperienza della Piccola Casa insegna con le sue 24 Case di accoglienza per persone anziane in tutta Italia, si arriva dunque a realizzare il «Progetto di Vita».
Sul tema della domiciliarità Padre Arice ha ragionato sui milioni di alloggi non adeguati e non adeguabili dove vivono anziani non autosufficienti, che in Italia sono 4 milioni.
«Occorre uno sguardo», ha evidenziato, che parta dalla situazione concreta in cui queste persone vivono. Inoltre, dobbiamo lasciare alla persona la libertà di curarsi nel luogo che ritiene più opportuno». «Talvolta la segregazione», ha proseguito, «è più forte a domicilio che in struttura, perché la solitudine – che porta ad una prima morte – viene vissuta in modo drammatico. Ed è proprio in questo momento che le persone bussano alle porte del Cottolengo».
E la Piccola Casa «accoglie chi bussa», ha detto il Padre generale, «senza che la porta venga chiusa qualora manchi una convenzione, la possibilità di partecipazione della famiglia o la disponibilità economica; si garantisce comunque un’assistenza e una cura adeguate e competenti».
In merito all’accoglienza nelle strutture Padre Arice ha poi invitato a porre attenzione non solo al «dove», ma al «come»: «la ricerca del senso è un motore fondamentale della vita che non viene meno quando la persona diventa anziana e non autosufficiente, e nemmeno in presenza di patologie neurodegenerative».
Ed ecco l’appello alle istituzioni per riforme che comportino una variazione di spesa». «Se infatti ogni riforma deve avvenire a ‘invarianza di spesa’ secondo la legge», ha concluso, «esse rimarranno sempre inattuabili».
Nella foto il dibattito, moderato da Monica Perosino de La Stampa, tra Padre Carmine Arice, Andrea Gavosto, consigliere delegato di Specchio dei tempi, e Maria Grazia Breda, presidente di Fondazione Promozione Sociale Ets (foto Ufficio Stampa Piccola Casa):

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