Selezioni 2022

Le Selezioni per la Piccola Casa si svolgeranno da lunedì 14 a lunedì 21 MARZO.

La pubblicazione del presente calendario ha valore di notifica della convocazione a tutti gli effetti di legge e il candidato che, pur avendo inoltrato la domanda, non si presenta al colloquio nei giorni stabiliti senza giustificato motivo è escluso dalla selezione per non aver completato la relativa procedura.

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Data inserimento: 14/02/2022

Cos’è il Servizio Civile?

Il servizio civile universale, prima noto come servizio civile nazionale, è la scelta volontaria di dedicare 1 anno della propria vita al servizio di difesa, non armata e non violenta, della Patria, all’educazione, alla pace tra i popoli e alla promozione dei valori fondativi della Repubblica italiana, attraverso azioni per le comunità e per il territorio.

Il SCU rappresenta una importante occasione di formazione e di crescita personale e professionale per i giovani, che sono un’indispensabile e vitale risorsa per il progresso culturale, sociale ed economico del Paese.

Storia

Il Servizio civile nasce nel 1972 come diritto all’obiezione di coscienza al servizio militare.

È quindi alternativo alla leva e in quanto tale obbligatorio.

Quasi trent’anni dopo, con la legge n. 64/2001, viene istituito il Servizio civile nazionale su base volontaria, aperto anche alle donne.

Nel 2005 viene sospeso il servizio di leva obbligatorio, mentre prosegue il percorso di crescita del Servizio civile su base volontaria.

Nel 2017, con il dlgs n.40, il Servizio civile da nazionale diventa universale, con l’obiettivo di renderlo un’esperienza aperta a tutti i giovani che desiderano farla.

Chi può partecipare?

Il Servizio civile universale è aperto ai giovani dai 18 ai 29 anni non compiuti.

Deve inoltre avere i seguenti requisiti:

  • essere cittadino italiano oppure
  • essere cittadino degli altri paesi della UE oppure
  • essere cittadino non comunitario regolarmente soggiornante in Italia
  • non aver riportato condanna in Italia o all’estero, anche non definitiva alla pena della reclusione superiore ad un anno per delitto non colposo ovvero ad una pena anche di entità inferiore per un delitto contro la persona o concernente detenzione, uso, porto, trasporto, importazione o esportazione illecita di armi o materie esplodenti ovvero per delitti riguardanti l’appartenenza o il favoreggiamento a gruppi eversivi, terroristici, o di criminalità organizzata.

Si può partecipare al Servizio civile una sola volta.

Quanto dura?

Il Servizio civile universale ha una durata flessibile tra gli 8 e i 12 mesi, a seconda del progetto.

L’orario di attività è stabilito in relazione alla natura del progetto e prevede un impegno settimanale non inferiore alle 25 ore oppure un monte ore di 1.145 ore per i dodici mesi.

In che ambiti?

I settori di intervento in Italia e all’estero nei quali gli Enti propongono i progetti che vedono impegnati i volontari sono:

  1. a) assistenza
  2. b) protezione civile
  3. c) patrimonio ambientale e riqualificazione urbana
  4. d) patrimonio storico, artistico e culturale
  5. e) educazione e promozione culturale, paesaggistica, ambientale, dello sport, del turismo sostenibile e sociale
  6. f) agricoltura in zona di montagna, agricoltura sociale e biodiversità
  7. g) promozione della pace tra i popoli, della nonviolenza e della difesa non armata; promozione e tutela dei diritti umani; cooperazione allo sviluppo; promozione della cultura italiana all’estero e sostegno alle comunità di italiani all’estero.

I Settori di intervento per il Cottolengo sono Assistenza (a), Educazione (e) ed Estero (g).

Cosa offre?

  • formazione
  • crediti formativi
  • attestato di partecipazione al Servizio civile
  • riconoscimento e valorizzazione delle competenze acquisite
  • l’esperienza è valutata nei concorsi pubblici con le stesse modalità e lo stesso valore del servizio prestato presso la Pubblica Amministrazione e può valere come titolo di preferenza
  • riconoscimento del servizio ai fini del trattamento previdenziale (riscattabile)
  • assegno mensile di €444,30;
  • per il servizio all’estero si aggiunge un’indennità estera giornaliera dai 13 ai 15 euro

per il servizio all’estero: vitto, alloggio, viaggio di andata e ritorno e un rientro (a/r) durante il servizio

  • permessi variabili proporzionalmente al periodo di servizio (20 giorni per 12 mesi)
  • possibilità per alcuni progetti con sede in Italia di un periodo di tutoraggio (fino a tre mesi) per facilitare l’ingresso nel mondo del lavoro.

Perché farlo?

È un impegno per gli altri

è cittadinanza attiva

è una occasione per crescere confrontandosi

è un modo per conoscere diverse realtà, per capire e condividere

è uno strumento di pace e di integrazione

è una crescita professionale

è una forma di aiuto a chi vive in disagio o ha minori opportunità

è un atto di amore e di solidarietà verso gli altri

è un’occasione di confronto con altre culture

è un primo piccolo passo per non dipendere economicamente dalla propria famiglia

è un’esperienza utile per avvicinarsi al mondo del lavoro

è voler dire “non mi arrendo”

è far capire “io ci sono” per la mia comunità.

 

(https://www.scelgoilserviziocivile.gov.it/scopri-il-servizio-civile/perch%C3%A9-farlo/)

Perché fare il Servizio Civile al Cottolengo?

L’ Operatore Volontario ha l’occasione di vivere un’arricchente esperienza a fianco di chi è in difficoltà, persone anziane, disabili, minori, adulti in stato di emarginazione ecc.
Lo stile di servizio, improntato ai principi ispiratori educativi e relazionali cottolenghini, diventa una scuola speciale di crescita umana e spirituale.
La “Piccola Casa della Divina Provvidenza” – Cottolengo – fondata da san Giuseppe Benedetto Cottolengo nel 1827, è un Ente morale eretto da Carlo Alberto con Regio Decreto del 27.8.1833, riconosciuto con D.P.R. (Pertini) del 1981.
– “San Giuseppe Cottolengo insegna che la Divina Provvidenza “per lo più adopera mezzi umani”.
Per questo, ogni operatore nel settore assistenziale, educativo, sanitario, pastorale, amministrativo e tecnico con la sua responsabilità, competenza e generosa dedizione, diventa “strumento” della Divina Provvidenza al servizio dei Poveri.
– Nella Piccola Casa della Divina Provvidenza ognuno può trovare senso alla propria esistenza, realizzare i desideri profondi del cuore, contribuire all’edificazione di un’umanità nuova fondata sull’amore, sull’amicizia. … ”
(punto 5 e 6 della Mission della Piccola Casa)

Novità

Novità introdotta con la circolare del 9 dicembre 2019, la presentazione del programma di intervento di Servizio Civile Universale è divenuta un passaggio fondamentale affinché un ente possa coinvolgere giovani in Servizio Civile.

Con la nuova programmazione del servizio civile universale gli enti, dunque, non presentano più singoli progetti ma programmi articolati in progetti, che hanno obiettivi strategici comuni, anche collaborando con altri Enti, uno specifico ambito di azione entro cui operare e una coerenza complessiva delle attività, per rendere più armonici ed efficaci gli interventi.

Un cambio di approccio importante, dunque, finalizzato a valorizzare il sistema del servizio civile.

Ogni anno il 15 dicembre si celebra l’alto valore del servizio civile.

L’individuazione di tale data non è casuale. Il 15 dicembre 1972 venne promulgata nel nostro Paese la prima legge sull’obiezione di coscienza, che ha istituito il servizio sostitutivo civile, alternativo al servizio militare, consentendo l’assolvimento degli obblighi di leva attraverso la prestazione di azioni di impegno sociale non armato, riconducibili al concetto di difesa della Patria.

A quei valori di pace, di cooperazione, di difesa della Patria sanciti dalla Costituzione, il servizio civile continua a ispirarsi nella sua crescita e nell’evoluzione organizzativa e normativa che, nel tempo, ha poi trasformato il servizio civile da nazionale ad universale con il decreto legislativo 6 marzo 2017, n.40.

In tale giornata di ogni anno, pertanto, il Dipartimento, anche in coordinamento con altre Amministrazioni pubbliche e con gli enti di servizio civile, organizza alcune iniziative per sensibilizzare l’opinione pubblica e i giovani in particolare, in un’ottica di promozione e diffusione dei valori del servizio civile, attraverso attività di informazione e comunicazione integrata sul ruolo e sulle finalità del sistema.

https://www.politichegiovanilieserviziocivile.gov.it/dgscn-news/2020/12/giornatanaz_scu.aspx

Come da Avviso pubblicato il 15 ottobre 2021, all’operatore volontario è fatto obbligo di possedere ed esibire la certificazione verde COVID-19 (green pass):

– per lo svolgimento di attività di servizio civile a qualsiasi titolo nei luoghi di lavoro pubblico o privato;

– limitatamente alle attività al chiuso, per lo svolgimento di attività presso centri culturali, sociali, ricreativi e circoli associativi del Terzo settore.

“… il decreto legge n. 122/2021, all’articolo 2, ha esteso l’obbligo vaccinale a tutti i soggetti anche esterni che svolgono, a qualsiasi titolo, la propria attività lavorativa nelle strutture di ospitalità e di lungodegenza, residenze sanitarie assistite (RSA), hospice, strutture riabilitative e strutture residenziali per anziani, anche non autosufficienti, e comunque in tutte le strutture residenziali di cui all’articolo 44 del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 12 gennaio 2017, e in quelle socio-assistenziali. Detto obbligo deve quindi intendersi applicabile anche agli operatori volontari.”

https://www.politichegiovanilieserviziocivile.gov.it/dgscn-news/2021/10/certificazione_verde_covid.aspx

Bandi

La domanda si presenta esclusivamente tramite la piattaforma Domanda on Line (DOL), raggiungibile da PC, tablet o smartphone, alla quale si può accedere dopo essersi registrati tramite SPID, il Sistema Pubblico d’Identità Digitale.

Il Bando scade il 9 marzo, alle ore 14.00

Contatti

011 5225579

Dal lunedì al venerdì

Ore: 10.00 – 12.30

sc.universale@cottolengo.org

Siti utili per approfondire

Normativa di riferimento

Una curiosità sul logo

Un santo per il Servizio Civile

San Giuseppe Cottolengo nacque a Bra, una piccola città del Cuneese, il 3 maggio 1786. Giuseppe è il primo di dodici figli. Il padre, commerciante di stoffe, procura con il suo lavoro una vita dignitosa e serena alla famiglia.

A sedici anni comunica ai genitori la scelta di diventare sacerdote. Gli anni del seminario passano in fretta. L’8 giugno 1811, con l’imposizione delle mani da parte del vescovo, riceve il sacramento dell’Ordine. Ha 23 anni.

Il 2 settembre 1827 San Giuseppe Cottolengo è testimone della morte di una giovane donna, madre di tre figli, non accolta negli ospedali cittadini. Scosso da questo triste episodio decide di fare qualcosa per evitare il ripetersi di casi analoghi.

Il 17 gennaio 1828, presso la chiesa del Corpus Domini, apre una piccola infermeria, comunemente detta “Deposito della Volta Rossa”; il 27 aprile 1832 il deposito viene “trapiantato” nella zona di Borgo Dora e chiamato “ Piccola Casa della Divina Provvidenza sotto gli auspici di S. Vincenzo de Paoli”.

Nella “Piccola Casa” il santo Cottolengo diede vita a varie realtà assistenziali a favore di ammalati, handicappati, epilettici, sordomuti, invalidi, ragazzi particolarmente bisognosi ecc.; a tutti egli diceva: “I poveri sono Gesù”, “Nella persona degli ammalati e dei poverelli bisogna scorgere Gesù”, “Servendo gli ammalati pensate di servire Gesù”…

Grande era la fede del Santo Cottolengo nella Divina Provvidenza: “Bisogna confidare e confidar sempre di più in Dio; e se Dio risponde con la Sua Provvidenza alla confidenza ordinaria, a chi straordinariamente confida, straordinariamente pure provvede”, “La Piccola Casa ha per fondamento la Divina Provvidenza”. Per questo grande importanza aveva la preghiera: “Ciò che tiene su la Piccola Casa è la Preghiera…”.

Per il servizio della sua opera, il Cottolengo fondò tre famiglie religiose: le Suore (di vita attiva e di vita contemplativa), i Fratelli e i Sacerdoti.

Il Santo Cottolengo era molto attento anche al bene spirituale dei suoi assistiti; cercava di trasmettere loro l’amore di Dio, per consolare e dare speranza. Accostando infatti i malati abitualmente diceva: “Abbi pazienza un poco, e poi vedrai come sarai contento in Paradiso”, “Se tu sapessi come il Paradiso è bello! Te lo dico io, il Paradiso è un bel paese”, “Un cantuccio in Paradiso ci farà dimenticare tutto”.

Tra la fine del 1841 e gli inizi del 1842 una grave epidemia di tifo si abbatte sulla Piccola Casa. Don Giuseppe assiste gli ammalati fino allo stremo. Il 30 aprile muore a Chieri. Ha 56 anni.

Oltre alla “Piccola Casa della Divina Provvidenza” di Torino, le realtà cottolenghine presenti in Italia sono circa 80.

Il Cottolengo svolge il suo servizio caritativo anche all’estero dove è presente con circa 20 opere in Svizzera, Kenia, Tanzania, India, Ecuador, Florida.