Il Cottolengo, fin dall’inizio della sua opera, collaborò con personale laico e tra questi ci fu sempre qualcuno che prestò gratuitamente e volontariamente la sua opera caritativa nella Piccola Casa.

Il loro ruolo negli ultimi anni è diventato fondamentale per la gestione di tutte le iniziative assistenziali. Il coinvolgimento di collaboratori laici passa oggi attraverso tre livelli:

  1. la condivisione del servizio
  2. la condivisione della missione
  3. la condivisione del carisma.

Per coloro che desiderano condividere il carisma e la spiritualità di San G. Benedetto Cottolengo sono sorte nel tempo diverse realtà.

Volontari

Il Volontariato Cottolenghino nasce negli anni 70, grazie a giovani, provenienti da ogni parte d’Italia, desiderosi di offrire il loro tempo libero, affiancando i religiosi della Piccola Casa della Divina Provvidenza, a servizio di persone sole ed abbandonate che si trovavano in difficoltà economica e sanitaria; persone con disabilità psichiche e fisiche, anziani, bambini, persone con disagio, senza fissa dimora. In realtà il servizio dei volontari laici nella Piccola Casa era cominciato molto prima, infatti fin dall’inizio il Cottolengo coinvolse all’inizio persone laiche di buon cuore.

I volontari cottolenghini il 23 aprile 1997 si sono costituiti in associazione con il nome di “Associazione Volontariato Cottolenghino” (AVC) e nel 2007 è avvenuta la trasformazione in ONLUS.
L’Associazione continua ad essere di supporto alla Piccola Casa ed opera in stretta collaborazione con essa per il raggiungimento degli obiettivi e sulla base dei valori elencati nell’articolo 3 dello Statuto.

Amici del Cottolengo

Gli Amici del Cottolengo sono fedeli laici, costituiti in Associazione Privata il 30 maggio 2001, che hanno sede in Torino, Via Cottolengo 14. Sono dei cristiani che si propongono di perseguire la santità nelle ordinarie situazioni di vita e di lavoro, seguendo il Signore nella Chiesa secondo lo Spirito di san Giuseppe Benedetto Cottolengo.

Il progetto ha avvio per offrire ai laici la possibilità di formare un’aggregazione dove accogliere quei cristiani che, frequentando la Piccola Casa, desiderano condividerne il Carisma. Prende così forma lo Statuto, che traccia le linee guida dell’Associazione e ne presenta le regole di vita che animano gli associati, formalizzando il movimento spontaneo nato a partire dal mese di ottobre del 1991.

Aggregati e aggregate laici alla congregazione suore di San Giuseppe Benedetto Cottolengo

L’Associazione è nata per offrire una risposta ai laici che desiderano condividere il carisma con le Suore di San G. B. Cottolengo, impegnandosi, con la ‘promessa’ o la ‘consacrazione’, a vivere nel proprio ambiente di vita l’abbandono alla Divina Provvidenza e la testimonianza della Carità.

Percorso formativo Laici Aggregati alle Suore di S. G. B. Cottolengo

Appartenere all’Associazione Laici Aggregati è una chiamata a vivere il Vangelo sulle orme di San G. B. Cottolengo ed è nata per offrire una risposta ai laici che desiderano condividere il carisma con le Suore di San G. B. Cottolengo, impegnandosi, con la “promessa” o la “consacrazione” a vivere nel proprio ambiente di vita l’abbandono alla Divina Provvidenza e la testimonianza alla Carità.

Siamo portatori di fede, speranza e carità, testimoniando la tenerezza e l’Amore provvidente a Dio Padre attraverso una vita cristiana semplice e gioiosa, prendendoci cura del fratello, soprattutto del più bisognoso.

Questo desiderio ha chiaramente il suo inizio nel cuore, con la chiamata del Signore Gesù che ci invita a vivere in modo più profondo i doni battesimali e a seguirlo per essere segno del Suo amore provvidente nella nostra condizione di vita secolare, in famiglia, nel luogo di lavoro, nelle Parrocchie, tra gli amici.

Questa chiamata noi la viviamo seguendo le orme e il carisma di S. G. B. Cottolengo, è sostenuta con una vita di preghiera e si realizza nel “Caritas Christi urget nos”.

Al fedele laico è, pertanto, proposto un percorso di formazione, iniziale e continua, per conoscere il cuore del carisma cottolenghino.

Dopo un congruo periodo di reciproca conoscenza e frequentazione, le persone che lo desiderano possono richiedere di essere ammesse alla formazione iniziale che è di almeno un anno e comprende conoscenze di Sacra Scrittura, Documenti della Chiesa, Liturgia, vita e carisma di San G. B. Cottolengo, storia della Piccola Casa e della Congregazione.

Al termine di questo periodo di formazione iniziale, è possibile fare richiesta per la Promessa, la quale esprime la volontà di vivere gli impegni battesimali alla luce del carisma cottolenghino testimoniando il Vangelo della carità nella Chiesa e nel mondo. La Promessa può essere di 1 anno, di 3 anni, e solo successivamente può essere definitiva.

Nella formazione continua sono compresi anche incontri mensili di formazione, la partecipazione agli esercizi spirituali una volta all’anno e incontri organizzati annualmente per confronto e scambio di esperienze.

Il laico aggregato che si sente chiamato a donarsi totalmente a Dio con la Professione dei consigli evangelici nella vita secolare, può richiedere di emettere una forma di consacrazione a Dio con voti privati per vivere da laico cottolenghino consacrato in mezzo alle realtà temporali e fermentarle con la forza del “Caritas Christi urget nos”.

Per maggiori informazioni: laiciaggregatisuore@cottolengo.org

Oblate

L’Oblazione cottolenghina è una forma di Associazione alla Famiglia di vita contemplativa a cui possono aderire persone che si sentono chiamate a vivere il proprio Battesimo, condividendo la spiritualità cottolenghina nella dimensione contemplativa, avendo come punto di riferimento un monastero.
Tale forma di associazione è regolata dallo Statuto della “Oblazione contemplativa cottolenghina”.
L’Oblata contemplativa cottolenghina è chiamata a portare nella Chiesa e nella realtà in cui vive e opera il contributo del carisma di S.G.B.Cottolengo: centralità di Cristo, fiducioso abbandono nella Provvidenza del Padre, carità operosa, in una vita semplice e gioiosa.

Le Oblate si offrono a Dio nel monastero che considerano come una seconda famiglia, in modo da respirarne l’influsso vitale, partecipando alla preghiera, alle iniziative e, secondo le possibilità, mettendo a disposizione le proprie competenze e il proprio tempo.
“Le Oblate riconoscono nel monastero il punto di riferimento primario del proprio cammino spirituale, e la comunità riconosce in esse una espansione articolata del proprio carisma, in un rapporto di reciprocità e di complementarietà”

Operatori laici

I servizi offerti dalla Piccola Casa e soprattutto le modalità operative coerenti con il carisma Cottolenghino richiedono un significativo impegno da parte di un elevato numero di operatori laici dipendenti.

L’approccio carismatico della Piccola Casa porta a richiedere integrità dei comportamenti alla pluralità di persone impegnate nello svolgimento delle attività, affinché la loro operatività sia improntata al rispetto delle regole interne ed esterne e all’applicazione nella pratica quotidiana dei valori che distinguono il Cottolengo. Ciò vale non solo per il personale dipendente della Piccola Casa, ma anche per i soggetti che operano nella veste di prestatori d’opera occasionale e fornitori.

La crescita degli operatori laici registrata nel tempo è riconducibile all’ampliamento progressivo dell’attività della Piccola Casa, oltre che al calo delle vocazioni che, ormai da molti anni, interessa il contesto europeo.

È bene evidenziare che la Piccola Casa chiede a tutti gli operatori religiosi e laici, volontari e non, di interpretarsi non come “collaboratori”, bensì come “corresponsabili” delle attività svolte dalla Piccola Casa per il perseguimento della missione.

È quindi chiesta una forte collaborazione ed integrazione, basata sulla stima reciproca e sul convincimento che solo assieme si può avere la forza per generare “plusvalore carismatico” e servire le persone bisognos