Testimonianze 

Partecipare alla vita della Piccola Casa nella spontaneità della donazione di sé e del servizio agli ospiti, è occasione unica di riflessione su se stessi e stimola a un ripensamento circa la propria esistenza, i propri valori, la povertà, la religione, l’emarginazione… In vari modi, aver potuto vivere accanto a chi conduce un’esistenza nel disagio lascia una traccia significativa nel proprio cuore e, spesso, sollecita a una revisione della propria vita.

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Fiducia incondizionata
Alla fine - sigh - di questo breve periodo, vorrei ringraziarvi davvero di cuore della vostra preziosa ospitalità e accoglienza: può sembrare “retorico” (ma non lo è) ma mi sono sentita come parte di un’unica grande famiglia e questo mi ha dato modo di svolgere serenamente e con grande entusiasmo il mio servizio ai Santi Innocenti.
Ringrazio la Provvidenza di tutto il bene ricevuto dalle Ragazze e sono certa che porterò tutte nel cuore, nella preghiera e nel ricordo.
Quello che però mi preme davvero dirvi, è che ho apprezzato con gioia (….e stupore) la fiducia incondizionata che mi avete dimostrato e a cui non sono più abituata, visto che fuori di qui ( nel “mondo”) ognuno deve dimostrare chi è e che fa, ed è raro essere accettati subito per quello che si è.
Mi sono sentita libera di essere me stessa e non avere l’assillo di apparire giusta o in grado di fare qualcosa. Spero davvero di tornare e poter rivivere questa sensazione di apertura, condivisione, fede e gioia. Vi abbraccio una ad una e come dite voi Deo gratias!

Silvia

Ama, Soffri e Offri
Una parte del mio cuore è ancora alla Piccola Casa e una parte della Piccola Casa sarà sempre nel mio cuore. Non so descrivere come sia successo, forse perché è tutto troppo grande per poter essere ridotto a un semplice articolo… è assoluta verità ciò che si impara ai piedi della croce: “L’amore non si spiega a parole”. .. leggi tutto

Laura

Briciole di un’esperienza
Cari amici, dal 16 al 26 agosto 2010 ho avuto l’opportunità di partecipare al campo servizio della Piccola Casa di Torino. Nel trovarmi in quel Luogo ho rafforzato la convinzione che gli avvenimenti belli e importanti della vita si fanno lungamente attendere e desiderare. .. leggi tutto

F.P.

Il Castello
Torino.
Percorro le vie che da Borgo Dora conducono a Porta Palazzo,
attraverso un quartiere multiplo, multipli quartieri in uno,
abitato da un uomo altro, da lingue lontane, da una bandiera diversamente colorata,
così come le sfumature della pelle della gente che incontro.
Ma uno è l’uomo, egiziano, indiano, rumeno, uno,
vicino, distante. Uno è l’uomo di questo mondo.
Re e sovrano.
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Antonello

«Con la Mia vita in te, con l’amore mio in te ora vai nel mondo e vivi! E vivrai nella misura in cui vivrai d’amore, attraverso l’amore!»
Questa frase rappresenta per me un po’ il mio “mandato” di ritorno nel quotidiano dopo il campo di Mondovì. Un campo da me tanto atteso e desiderato!!! Sì, desiderato perché avevo proprio bisogno di fermarmi un attimo, far silenzio e... ascoltare leggi tutto

Elisa

Gli studenti del Liceo scientifico G. Galilei in visita alla Piccola Casa: alcune riflessioni
Il Liceo scientifico G. Galilei di Trieste da alcuni anni, nell’ambito del progetto di offerta formativa dell’Istituto organizza un viaggio-studio a Torino per conoscere le realtà del Gruppo Abele e “Il Cottolengo”. Proponiamo alcune delle riflessioni che i giovani ci hanno inviato.
Ho capito cosa è veramente importante nella vita…
Al primo posto la persona!
A confronto con la sofferenza umana...
Piccola Casa, un luogo di speranza...
Al Cottolengo ho fatto degli incontri molto speciali…
Finché non tocchi con mano… non puoi capire!
Una sorpresa dopo l'altra...

Piccola Casa: un piccolo tabernacolo nella grande Chiesa che è il mondo…
Sono Simone. Vi scrivo perché non riesco a contenere il desiderio di rendervi partecipi di tutto quello che ho vissuto e che ho condiviso con i ragazzi, gli altri educatori e padre Giovanni dopo la visita alla Piccola Casa. Quando si va a visitare un luogo del genere ci si lascia spesso ingannare dall’idea di trovare persone buone e volenterose che aiutano persone meno fortunate di loro, persone pie che sacrificano la loro vita o il loro tempo nell’alleviare le sofferenze di queste povere creature. .. leggi tutto

Simone

Preghiera di un giovane al termine della tre-giorni di spiritualità a Druento:
Signore,eccomi inginocchiato davanti a Te!
Concentro il mio sguardo su Te, ma…
Vedo realmente Te o mi fermo a quella porticina con la fiammella sempre pronta a salutarci?!
Sono inginocchiato… perché?!
E’ l’umiltà a piegare il mio ginocchio o è il peso del mio io?!
Fisso il mio sguardo sulla fessura della serratura come si infila una moneta in una macchina per bevande in attesa del prodotto selezionato o sono realmente assetato della Tua Acqua?!
Sgonfia il mio orgoglioso egoismo e fammi conchiglia pronta ad accogliere l’immensità del Tuo Amore,
orecchio capace di ascoltare il Tuo silenzio,
bambino che rimane a bocca aperta nello stupore del dono di ogni singolo attimo eternamente vivo.

Paolo

Un infermiere dell'Ospedale Cottolengo
Dolori,
occhi azzurri di lacrime,
cuori spappolati da paure e
mani tremanti;
corpi piegati dal tempo e dal peso del cammino.
Piedi feriti dalle pietre aguzze della salita
e menti scosse da pensieri spinosi e ora dopo ora avvolte dal silenzio solitario
ora dopo ora più solitario.
Improvviso soffio di colore e
brivido di calore
bussa alla porta del cuore che si lascia socchiudere allo sguardo.
Sguardo che fissando ama ed amando vola su ali di vita capaci di unire cielo e terra.
Chi ama?
Chi è amato?
difficile dirlo nell'amplesso della vera Carità!
Carità capace di fare alzare l'uomo dalle fangose falsità delle parole per portarlo verso fatti,
specchi di Verità!

Paolo

Deo gratias!
Penso che non si possa iniziare che così…
Il 2007 appena finito mi ha lasciato un regalo grande: è la Piccola Casa, dove ho trovato amici, fratelli e sorelle con cui condividere un cammino e un nuovo posto dove sentirmi davvero a CASA.
Se dovessi riassumere in un’immagine quello che ho ricevuto dal campo invernale a Druento sceglierei lo sguardo sorridente di Sr Raffaella che spacchetta i regali per il suo compleanno: penne, matite, oggetti quotidiani. E’ la gioia dei semplici che ti fa rimettere tante cose nella giusta prospettiva. E questo lo fanno allo stesso modo gli ospiti che incontri, che piano piano inizi a conoscere. E nei miei primi giorni al Cottolengo, nel reparto degli Angeli Custodi, ho conosciuto persone davvero speciali: due donne, due amiche, entrambe sordomute e sulla sedia a rotelle, una di loro triste e sofferente; eppure le tornava il sorriso, quando l’altra girava le ruote della sua carrozzina per arrivare da lei a stringerle la mano…
E poi…ci sarebbero tante cose da raccontare; volti, parole, sguardi, sorrisi, Cristo che puoi vedere chiaramente in ogni persona che ti è accanto, che sia un paziente che stai imboccando, la caposala che ti spiega come si fanno i letti, o una suora che sta ad ascoltare per ore i tuoi silenzi, quando non riesci a parlare…
La cosa più importante è che davvero “se entri a cuore aperto, tutto questo ti entrerà nel cuore”, e non andrà via, perché non riuscirai più a farne a meno e il desiderio più grande sarà quello di tornare…

Bianca

Riflessioni personali….
«Per sapere quanta felicità una persona può ricevere nella vita, basta sapere quanta è capace di darne» (Arthur Schopenhauer).
Voglio raccontarvi la mia gioia nel ripensare alle "piccole pietre preziose" che vivono alla Piccola Casa e l’unico modo per farlo era di iniziare con questa frase che riassume ciò che vivo quando entro nel cortile di Via Cottolengo 14. Quello che mi spiazza in queste esperienze ogni volta è il pensare di dover fare sempre qualcosa, di arrivare da qualche parte. Invece di cercare devo lasciarmi trovare! .. leggi tutto

Cris

Entrate a cuore aperto. Vi entreremo nel cuore.
Mai come adesso questa frase, che da circa un anno è diventata la frase del mio desktop, risuona dentro di me. Sento la sua forza, la sua grinta e soprattutto mi accorgo di quanto in tutto questo sia racchiusa una verità che ho imparato a toccare con mano nei miei anni di Piccola Casa. Sono ormai trascorsi ben sette anni da quando per la prima volta ho aperto la porta di via Cottolengo 14 e nonostante il tempo quel ricordo è rimasto vivo dentro di me. Ogni volta che la mia vita si intreccia con questa realtà la mente ritorna a quel momento .. leggi tutto

Ste

Altre testimonianze


Piccola Casa della Divina Provvidenza, via S. G. Cottolengo, 14 - Torino, tel.+390115225111 — Cookie policy