l’amore Mio in te ora vai nel mondo e vivi 

.. E vivrai nella misura in cui vivrai d’amore, attraverso l’amore!»

Questa frase rappresenta per me un po’ il mio “mandato” di ritorno nel quotidiano dopo il campo di Mondovì. Un campo da me tanto atteso e desiderato!!! Sì, desiderato perché avevo proprio bisogno di fermarmi un attimo, far silenzio e... ascoltare…

Questa frase l’ho presa dal sussidio nella parte di analisi della parabola dei talenti in cui si parla dell’amore ricevuto ed è proprio da questo amore che comincio a vivere!
Mi piace perché dice: «ORA VAI NEL MONDO E VIVI». Nel mondo: sì perché la gioia di quest’amore è così grande che non si può tenere per sé, desideri comunicarla, trasmetterla agli altri … e vivi implica per me essere ATTIVA in ogni attimo della mia esistenza, non intendo il fare tante cose, ma dare SIGNIFICATO ad ogni attimo della mia vita perché impregnato di quell’amore ricevuto.

Nella rilettura cottolenghina di alcune parabole mi porto nel cuore una frase del Santo: «siamo sempre allegri in Domino, Egli pensa a noi più di quanto noi pensiamo a Lui; e fa tutte le cose infinitamente meglio di quanto possiamo pensarle noi» (DP 178). Questo pensiero evoca in me un altro pensiero del Santo: «Nella Piccola Casa non si deve pregare per il pane materiale. Il nostro Signore ci ha insegnato a cercare prima il Regno di Dio e che tutto il resto sarebbe venuto di seguito, ed a noi tocca pregare così» (DP 47)…è bello perché queste parole rappresentano per me l’abbandono totale alla volontà di Dio!!! Evocano una grande pace…la pace dell’abbandono …la pace di chi sa fermarsi e pensa che tutto ciò che fa non dipende da se stesso ma …da Dio, perché siamo figli di un Padre Provvidente!!! Non solo pace ma anche Gioia perché nell’abbandono totale si è sicuri che nel quotidiano non si è da soli…mai!

Posso solo dire DEO GRATIAS per questi giorni che mi hanno permesso di fermarmi, di fare silenzio, smettere, cioè, di parlare io per concentrarmi su Qualcun altro.
Un DEO GRATIAS per tutte le persone che hanno condiviso con me questo campo…ciascuno è stato un dono prezioso...e anche per le persone lasciate a casa che ci hanno ricordato nella preghiera diventando così presenza concreta in noi! Ciò ci rende veramente famiglia !
Un DEO GRATIAS innanzitutto a Dio per avermi detto anche questa volta «Eli, al campo di Mondovì, voglio che tu ci sia!».

Elisa


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