La famiglia cottolenghina in India

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"Tra cento anni andremo anche nelle Indie"

Questo desiderio-profezia del Fondatore S.G.B.Cottolengo, ben presente nel cuore di tutti i cottolenghini, trova la sua attuazione negli anni 70.

Raccontare la storia di questo “trapianto del cavolo” è narrare in sintesi l’opera della Divina Provvidenza che chiama e manda ad annunciare la buona novella ai poveri.

In Italia negli anni 1965 – 1970, molte Congregazioni, recepito l’invito del Concilio Vaticano II alla diffusione del Carisma d’Istituto, cominciavano ad accogliere nelle loro comunità vocazioni provenienti da altri Continenti. Anche il Capitolo Generale delle Suore Cottolenghine aveva recepito la forte spinta missionaria e, provvidenzialmente, Madre Bianca Crivelli, si incontrò con il Rev. Padre Giuseppe Kureethara, promotore vocazionale della Diocesi di Cochin, che allora era studente a Roma e che in seguito sarebbe diventato vescovo di Cochin.

 
Fu così che una domenica durante la quaresima del 1970 venne letta in tutte le parrocchie della Diocesi di Cochin-India una circolare del vescovo, Sua Eccellenza Monsignor Alessandro Edezhath, il quale invitava a dare la loro adesione tutte coloro che desideravano consacrarsi a Dio nella vita religiosa per il servizio ai più poveri, secondo il carisma delle Suore di S.G.B.Cottolengo di Torino-Italia.
 
 
Sulla parola di Dio: “Parti dalla tua terra e vai dove ti mostrerò...
12 ragazze dai 16 a 21 anni, timide ma con il coraggio di rischiare per un ideale più alto, presentarono la loro domanda di adesione al Vescovo che conosceva il Cottolengo di Torino perché nel 1963 aveva visitato la Piccola Casa e nella cappella del Santo aveva espresso il suo desiderio di poter aprire una casa come il Cottolengo anche nella sua diocesi, una casa ricca di preghiera e di dedizione nel diuturno e impegnativo servizio a contatto con Gesù sofferente nei fratelli.
 
Così il 4 Aprile del 1970 le prime giovani aspiranti della Diocesi del Kerala arrivano in Italia e dopo 7 anni di preparazione religiosa e professionale, il 14 dicembre del 1977, ritornano nella loro terra a Cochin per lodare e testimoniare a tutti l’amore di Dio Padre provvidente nel servizio al fratello più povero, svantaggiato e abbandonato.
 
Col passare degli anni la Divina Provvidenza donerà alla Famiglia Cottolenghina nuovi spazi per successivi “trapianti del cavolo” nei territori indiani del Kerala, Karnataka, Tamilnadu, Delhi e nel territorio afgano di Kabul.

 


Piccola Casa della Divina Provvidenza, via S. G. Cottolengo, 14 - Torino, tel.+390115225111 — Cookie policy