GIUBILEO PER LE SUORE COTTOLENGHINE: DIO CHIAMA E NOI CORRIAMO

A Roma due settimane intense di riflessione e di incontro con il Papa.

 

Grande festa per 22 suore del Cottolengo che si sono ritrovate a Roma il giubileo dei loro 50 anni trascorsi dalla prima professione religiosa.

Hanno trascorso due settimane intense dove si sono succedute nei primi giorni alcune riflessioni tenute da Don Gian Franco Poli, docente alla Pontifica Facoltà teologica Teresianum ,sul tema Vivere la comunione nella comunità, e Padre Maurizio Bevilacqua, docente presso l’Istituto di Teologia della Vita Consacrata Claretianum, sull'amore fraterno dal titolo Custodiscimi come pupilla dell'occhio.

Dopo una prima settimana di riflessione, scambio e gioia di ritrovarsi insieme ha avuto inizio un tempo più personale di raccoglimento e preghiera scandito dagli esercizi  predicati da suor Elena Bosetti, suora di Gesù Buon Pastore della Famiglia Paolina che, commentando il testo del Cantico dei Cantici, ha trattato il tema: Dio attira e noi corriamo.

Il culmine dei festeggiamenti è avvenuto  venerdì  10 Maggio a Santa Marta dove Papa Francesco durante la messa mattutina si è rivolto alle festeggiate con queste parole: «Grazie per ascoltare la voce di Dio e grazie per la docilità. Forse non sempre siete state docili... Forse, avete sgridato la superiora o sparlato di un’altra... ma sono cose della vita. Non è facile per noi capire cosa sia il Cottolengo... Io ricordo la prima volta che l’ho visitato nell’anno ’70, non dimentico, neppure la suorina che mi accompagnava, si chiamava Suor Felice, ancora ricordo il nome. E lei prima di aprire una porta mi diceva: “Se la sente di vedere cose brutte?”. E poi, prima di passare in un’altra stanza: “Se la sente di vedere cose più brutte ancora?”. Tutta la vita lì, fra gli scartati, disseminati proprio lì».

Al termine della celebrazione il Papa ha salutato ad una ad una le religiose presenti.

Sabato 11 Maggio un fraterno incontro con Madre Elda Pezzuto, ha ulteriormente arricchito questi giorni di festa durante il quale la Superiora generale  ha condiviso con le sorelle le  aspettative e le speranze per il futuro della Famiglia Cottolenghina.

I festeggiamenti si sono conclusi domenica 12 maggio alle ore 10.00 con la solenne celebrazione eucaristica presieduta da Padre Carmine Arice che durante l'omelia ha esortato le sorelle a: "Ascoltare, conoscere e seguire con rinnovato slancio il loro sposo Gesù Cristo e a servirlo nei fratelli più poveri con lo stesso ardore di San Giuseppe B. Cottolengo!".


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