Lunamatrona: un incontro speciale tra due generazioni!

Si è concluso mercoledì 20 marzo 2019 il progetto “Incontro con il disabile e l’anziano” che ha avuto come protagonisti quattordici alunni della classe prima della scuola secondaria di Lunamatrona.   

Il progetto si proponeva di incontrare alcuni ospiti, suore e operatori della “Piccola Casa della Divina Provvidenza”,  per stimolare i ragazzi a vivere gesti di prossimità e a compiere azioni gratuite, solidali e concrete nei confronti di chi vive situazioni di fragilità.

Gli incontri, di due ore ciascuno, hanno avuto cadenza mensile, da novembre a marzo, e sono stati preceduti da un percorso di preparazione e di sensibilizzazione.

Attraverso le parole e i gesti di tutti coloro che nella struttura si occupano giornalmente del benessere fisico e psicologico degli anziani, i ragazzi hanno potuto apprendere l'importanza del lavorare insieme per il bene.

Ad ogni alunno è stato “affidato” un  ospite per tutta la durata del progetto, per sottolineare che  le persone necessitano di un attenzione del cuore personale e fedele capace di andare ben oltre il benessere conseguito dai soli gesti di cura.

Durante gli incontri i ragazzi hanno realizzato e regalato bigliettini di auguri agli anziani, accompagnandoli con canzoni natalizie, mentre alcune ospiti hanno ricambiato donando i loro racconti del Natale della loro giovinezza. A gennaio, celebrando la “Giornata della Memoria”, si è conversato e riflettuto sul valore della pace: i ragazzi hanno esposto le loro considerazioni e i loro buoni propositi per il futuro, mentre le anziane hanno dato testimonianza raccontando della durezza della vita durante il periodo della seconda guerra mondiale. A febbraio, nel clima del Carnevale, gli alunni  hanno rallegrato la mattinata presentandosi con maschere, stelle filanti, trombette, cartelloni e ghirlande. Hanno presentato due scenette aventi per protagonisti maschere tipiche italiane e hanno suonato il flauto e cantato insieme agli anziani allegri ritornelli in lingua sarda.  Nell’ultima visita i ragazzi hanno voluto allietare gli ospiti e le suore con musiche, canzoni, coreografie da loro inventate, riflessioni personali e saluti finali.

Durante alcuni incontri gli alunni hanno poi avuto modo di affiancare le ospiti del Cottolengo  in palestra, svolgendo assieme ad esse semplici giochi ed attività fisiche.

Il progetto  ha fatto incontrare due realtà apparentemente lontane e ha arricchito tutti. Per gli ospiti del Cottolengo le visite dei ragazzi sono state occasione di dialogo, condivisione e svago.  L’esperienza però è stata preziosa soprattutto  per i ragazzi che hanno dovuto organizzare le diverse attività, mettersi in gioco, superare ritrosie e pregiudizi, fare i conti con le emozioni ed i sentimenti. Ciascuno di loro ha sperimentato durante gli incontri l’importanza del dialogo, dell’empatia con l’altro, la gratuità dei sorrisi e la gioia del dare.

Ecco alcuni stralci delle loro testimonianze, lette agli anziani in occasione dell’ultimo incontro:

 

 “Se devo essere sincera posso dire che, all’inizio, questo progetto non mi aveva convinta. Poi, durante la prima visita, dopo qualche minuto mi sono sentita a mio agio e perfettamente in sintonia con l’ambiente.”.  Aurora P.

“Prima di incontrarvi ero molto curiosa di conoscervi e di vedere i vostri volti e i vostri sorrisi. Durante i nostri appuntamenti ho provato felicità  e commozione e ho apprezzato moltissimo le storie che ci avete raccontato sulla vostra giovinezza”. Aurora S.

 “A novembre, prima di entrare nell’edificio dell’Istituto Cottolengo avevo un po’ di ansia perché non avevo mai vissuto un’esperienza del genere, ma allo stesso tempo ero felice anche se non sapevo spiegarmi bene il motivo. Mi ha colpito piacevolmente il fatto che ognuno di noi alunni sia stato “abbinato” ad un ospite e ad alcune suore in pensione, come a voler significare il legame che da quel momento ci avrebbe uniti”. Carola

“Questa esperienza mi è piaciuta tantissimo! Io credo che agli anziani piaccia stare con noi ragazzi e che a noi piaccia stare con loro!”. Daisy                                                                                                                                           

“Mi ha colpito come ci avete sempre accolto. E’ stato bello portarvi piccoli pensieri e vedervi felici. Mi ha fatto stare bene! Quando vi abbiamo presentato i nostri piccoli spettacoli ho sentito che l’impegno che ci avevamo messo per prepararli è servito. Per questo vi dico GRAZIE!!! Grazie di tutto per averci accolti, ascoltati e fatti sentire bene. GRAZIE!!!!!”. Serena


Piccola Casa della Divina Provvidenza, via S. G. Cottolengo, 14 - Torino, tel.+390115225111 — Cookie policy