Bra, 17 agosto 1801

Giorno di fiera e giochi di bimbi

Rievocazione storica nel decennale di inaugurazione dei restauri di Casa Cottolengo.

Locandina

 

La casa dove nacque e visse per trentadue anni San Giuseppe Cottolengo ha festeggiato il decennale di restauro e di apertura al pubblico.

In città si è voluto ricordare questo primo decennio con una originale rievocazione storica. Sabato, 3 ottobre 2015, ben 27 comparse si sono prodigate nella chiesa dei Battuti Bianchi a rappresentare la vita nella casa del Santo il 17 agosto 1801, data scelta perché giorno di fiera e di svago, particolarmente atteso e desiderato da grandi e piccini dopo lunghi anni di guerra e di ristrettezze economiche.

È facile immaginare come in quel giorno un folto gruppo di bambini, liberi dalle solite incombenze, giocasse davanti a Casa Cottolengo nell’attesa dei saltimbanchi che, come era stato loro promesso, sarebbero appositamente giunti per farli divertire.

Il testo è stato elaborato da Suor Maria Teresa Colombo, storica curatrice del passato braidese della famiglia.

I personaggi rappresentavano gli abitanti della casa: il Santo, suo padre, sua madre, gli zii paterni, i cugini e gli inquilini del cortile … tutti vestiti con eleganti abiti d’epoca.

La narratrice, signora Alida Zavattaro, li presenta uno ad uno. Nel presentare adolescenti e bambini assume il ruolo di “indovina” e predice il loro futuro.

Quindi, nel dipanarsi del testo narrativo, si scopre che quasi tutti quei bambini, da adulti, sarebbero diventati dei personaggi importanti nel mondo civile e religioso: dal santo Giuseppe Benedetto, ai suoi fratelli, al piccolo cugino Giuseppe Giorgio che, dopo gli studi di chirurgia, si arruolerà nella neonata arma dei Carabinieri Reali istituita nel 1814.

Al bambino che lo interpreta, il luogotenente dei Carabinieri di Bra Umberto Lettieri consegna il caratteristico cappello con il pennacchio rosso-blu.

Un altro cugino avrà dal Sindaco di Bra, Bruna Sibille, la fascia tricolore, poiché diventerà futuro Sindaco di Bra per dieci anni (1857-1867).

Così, via via, si scopre come Casa Cottolengo fosse una fucina di personaggi importanti per la città di Bra.

La seconda parte della rievocazione era occupata dall’arrivo dei saltimbanchi: il premio promesso dal padrone di casa ai bimbi nel giorno di fiera e di festa.

I giovani allievi della scuola circense Fuma che ‘nduma, guidati dal maestro Giuseppe Porcu, si sono esibiti con giochi di prestigio e scenette buffe, molto applauditi da tutti i presenti. Di grande effetto il quadro finale: tutti i personaggi presenti sulla scena, immobili come in quadro vivente.

L’ambiente storico abilmente ricreato, la rappresentazione nella bellissima chiesa dei Battuti Bianchi e gli abiti ottocenteschi delle comparse hanno permesso agli spettatori di rivivere per qualche momento l’atmosfera di duecento anni fa, quando il Santo Cottolengo era soltanto un adolescente quindicenne.

La riuscita manifestazione è stata possibile grazie al generoso contributo del Lions Club Bra Host e del Comune di Bra.

L.B.

Articolo apparso sul NUOVO BRAIDESE, Sabato 10 ottobre 2015

 

 
 

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