Piccola Casa della Divina Provvidenza – Cottolengo
via San G. Cottolengo, 14 – Torino
telefono: 011 5225111

Servizio Civile Nazionale

Bando ordinario 2017
Le graduatorie per sede di servizio

Da alcuni anni la “Piccola Casa della Divina Provvidenza” – Cottolengo – offre l’opportunità, ai volontari che lo desiderano (tra i 18 ed i 28 anni), di prestare la loro attività secondo la normativa del Servizio Civile Nazionale. Con tale forma di servizio la persona volontaria ha l’occasione di vivere un'arricchente esperienza a fianco di chi è in difficoltà, persone anziane, disabili, minori, adulti in stato di emarginazione ecc. Lo stile di servizio, improntato ai principi ispiratori educativi e relazionali cottolenghini, diventa una scuola speciale di crescita umana e spirituale per la persona che… “accetta tale sfida…”.
Per conoscere i principi ispiratori dell’opera è fondamentale dare un sguardo alla vita di colui che l’ha fondata: San Giuseppe Benedetto Cottolengo.

VITA DI SAN GIUSEPPE COTTOLENGO

San Giuseppe Cottolengo nacque a Bra, una piccola città del Cuneese, il 3 maggio 1786. Giuseppe è il primo di dodici figli. Il padre, commerciante di stoffe, procura con il suo lavoro una vita dignitosa e serena alla famiglia.

A sedici anni comunica ai genitori la scelta di diventare sacerdote. Gli anni del seminario passano in fretta. L’8 giugno 1811, con l’imposizione delle mani da parte del vescovo, riceve il sacramento dell’Ordine. Ha 23 anni.

Il 2 settembre 1827 San Giuseppe Cottolengo è testimone della morte di una giovane donna, madre di tre figli, non accolta negli ospedali cittadini. Scosso da questo triste episodio decide di fare qualcosa per evitare il ripetersi di casi analoghi.

Il 17 gennaio 1828, presso la chiesa del Corpus Domini, apre una piccola infermeria, comunemente detta “Deposito della Volta Rossa”; il 27 aprile 1832 il deposito viene “trapiantato” nella zona di Borgo Dora e chiamato “ Piccola Casa della Divina Provvidenza sotto gli auspici di S. Vincenzo de Paoli”.

Nella “Piccola Casa” il santo Cottolengo diede vita a varie realtà assistenziali a favore di ammalati, handicappati, epilettici, sordomuti, invalidi, ragazzi particolarmente bisognosi ecc.; a tutti egli diceva: “I poveri sono Gesù”, “Nella persona degli ammalati e dei poverelli bisogna scorgere Gesù”, “Servendo gli ammalati pensate di servire Gesù”…

Grande era la fede del Santo Cottolengo nella Divina Provvidenza: “Bisogna confidare e confidar sempre di più in Dio; e se Dio risponde con la Sua Provvidenza alla confidenza ordinaria, a chi straordinariamente confida, straordinariamente pure provvede”, “La Piccola Casa ha per fondamento la Divina Provvidenza”. Per questo grande importanza aveva la preghiera: “Ciò che tiene su la Piccola Casa è la Preghiera…”.

Per il servizio della sua opera, il Cottolengo fondò tre famiglie religiose: le Suore (di vita attiva e di vita contemplativa), i Fratelli e i Sacerdoti.

Il Santo Cottolengo era molto attento anche al bene spirituale dei suoi assistiti; cercava di trasmettere loro l’amore di Dio, per consolare e dare speranza. Accostando infatti i malati abitualmente diceva: “Abbi pazienza un poco, e poi vedrai come sarai contento in Paradiso”, “Se tu sapessi come il Paradiso è bello! Te lo dico io, il Paradiso è un bel paese”, “Un cantuccio in Paradiso ci farà dimenticare tutto”.

Tra la fine del 1841 e gli inizi del 1842 una grave epidemia di tifo si abbatte sulla Piccola Casa. Don Giuseppe assiste gli ammalati fino allo stremo. Il 30 aprile muore a Chieri. Ha 56 anni.

Oltre alla “Piccola Casa della Divina Provvidenza” di Torino, le realtà cottolenghine presenti in Italia sono circa 80.

Il Cottolengo svolge il suo servizio caritativo anche all’estero dove è presente con circa 20 opere in Svizzera, Kenia, Tanzania, India, Ecuador, Florida.

IL SERVIZIO CIVILE

L’Ente che proponente il progetto di Servizio Civile Nazionale è la “Piccola Casa della Divina Provvidenza” - Cottolengo - fondata da san Giuseppe Benedetto Cottolengo nel 1827.

Esso è un Ente morale eretto da Carlo Alberto con Regio Decreto del 27.8.1833, riconosciuto con D.P.R. (Pertini) del 1981.

Sono diverse le Case dell’Opera sparse in tutta Italia alle quali è possibile fare domanda per svolgere il Servizio Civile; nell'ultimo bando (luglio 2008) erano Bosa, Tretola Ducenta, Empoli, Mappano, Roma, Tora e Piccilli, Carinaro e Torino.

Tale varietà permette alla persona volontaria di poter scegliere l’ambito di servizio per il quale si sente maggiormente portata: persone anziane, minori, disabili, in condizioni di disagio, ecc.

Condividendo appieno lo spirito del servizio civile così come previsto dalla legge 64/2001 e intendendo porsi come attrice della crescita civile ed umana dei giovani volontari e delle giovani volontarie che verranno coinvolte nel Servizio Civile, la Piccola Casa della Divina Provvidenza si propone di:

  • potenziare tutti i servizi offerti alle persone assistite;
  • consentire di definire ed implementare il progetto assistenziale/educativo individualizzato finalizzato al miglioramento della qualità della vita delle persone in difficoltà;
  • permettere ai Volontari di gestire nell’immediato un più efficace rapporto con le persone in difficoltà;
  • permettere di creare le condizioni necessarie all’impostazione di un programma di cambiamento dei comportamenti;
  • mettere in grado i Volontari di discriminare fra “buone” e “cattive” risposte di aiuto;
  • rispondere alla persona in difficoltà in modo da facilitare la definizione degli obiettivi;
  • coinvolgere la persona in difficoltà nella relazione di aiuto;
  • rendere il giovane volontario, sempre dopo un adeguato percorso formativo mirato e con adeguato affiancamento, soggetto in grado di guidare la persona in merito ai diritti, alle prestazioni, alle modalità di accesso ad esse attraverso attività di informazione e consulenza;
  • rendere il giovane volontario, nella sua azione di collaborazione, capace di attuare ed ideare delle attività ricreative e di socializzazione, lasciandogli spazio propositivo e fornendo il supporto per la presentazione di progetti di intervento e la loro attuazione;
  • fornire al giovane volontario abilità utili al futuro percorso umano e professionale;
  • conformarsi alle indicazioni della Legge 64/2001 attuandone lo spirito e le finalità, recependone la duplice valenza di strumento di progresso della comunità e di occasione di crescita del cittadino.

 

Gli obiettivi quindi del Servizio Civile all’interno delle opere Cottolenghine sono individuabili in tre diverse direttrici che si propongono:

  1. promozione umana;
  2. relazioni educative – assistenziali;
  3. crescita spirituale.

Si intende quindi contribuire alla formazione del giovane cittadino favorendo la crescita umana, civile e spirituale in ordine alle responsabilità sociali dell'individuo stesso e, soprattutto, all'educazione alla solidarietà e all'amore per il povero, l'emarginato, di chi è, comunque, in condizioni di bisogno.

Notizie utili

  • Il periodo di servizio civile prestato è riconosciuto utile, a richiesta dell’interessato, ai fini del diritto e della determinazione della misura dell’assicurazione obbligatoria per l’invalidità, la vecchiaia e i superstiti, secondo il modello di copertura previdenziale figurativa riservato agli obiettori di coscienza in servizio civile obbligatorio.
  • ai volontari in servizio civile nazionale, ammessi alla realizzazione di progetti autorizzati, spetta, per 12 mesi un trattamento economico di circa 433,00 € mensili.
  • Per avere informazioni sulle date dei bandi per iscriversi al Servizio Civile Nazionale si può consultare il sito nazionale
  • pubblicati i progetti di servizio civile nazionale approvati al Cottolengo - Graduatorie 2017

Piccola Casa della Divina Provvidenza, via S. G. Cottolengo, 14 - Torino, tel.+390115225111 — Cookie policy