Comunicazioni dal IX° Capitolo Generale dei Fratelli Cottolenghini:

 

Martedì 10 settembre 2013
sono eletti:

  • Fr. Sandro Confalonieri, primo consigliere e vicario
  • Fr. Roberto Colico, secondo consigliere
  • Fr. Marco Rizzonato, terzo consigliere
  • Fr. Lorenzo Gambalonga, quarto consigliere

DOMENICA 8 SETTEMBRE 2013
Natività della Beata Vergine Maria

Presso la Casa della Madonna,
Giaveno-Buffa (Torino, Italia)
è stato eletto
SUPERIORE GENERALE dei FRATELLI di SAN GIUSEPPE BENEDETTO COTTOLENGO
per un primo sessennio

Fratel Giuseppe Visconti

Tutta la famiglia cottolenghina eleva
il Deo gratias a Dio Padre Provvidente,
a Fratel Giuseppe i migliori auguri
uniti alla preghiera!


TEMA del IX° Capitolo Generale:

Plasmati dal cuore di Cristo.
Itinerario formativo del Fratello Cottolenghino

La Croce con sudario: indica la Morte e Risurrezione di Gesù, la Pasqua del Signore.

Il Sacro Cuore: l’amore del Cristo si manifesta completamente nel suo doloroso, ma glorioso sacrificio.

La fiamma che arde: la Carità di Cristo è una fornace ardente che si alimenta nel donare amore misericordioso. Se ben vi ricordate, il nostro Padre fondatore san Giuseppe Cottolengo ha dato ai Fratelli come distintivo il simbolo del cuore rosso con i tre chiodi, segno della Passione di Gesù e dei voti religiosi; al centro stava la scritta “Caritas” sormontata dalla fiamma a significare una carità viva ed operante. Questo cuore, ben visibile, serviva da ammonimento e da stimolo per testimoniare la Carità di Cristo nel servizio verso il prossimo.

Raggi colorati: dal costato aperto del Signore uscì acqua e sangue, ovvero il dono dello Spirito Santo espresso nei sacramenti; anche la vita consacrata è dono dello Spirito alla Chiesa espresso in molteplici carismi e servizi.

Il libro aperto può essere la Sacra Scrittura, le Costituzioni, il libro della Preghiera, un testo di formazione religiosa o professionale: è Dio che ci parla in tanti modi.

La corona del rosario, richiamo esplicito al nostro amore di figli per Maria, Madre e Regina della Piccola Casa.

La brocca con catino sono i simboli del servizio ai poveri e pure ai confratelli.

E l’asciugamano o grembiule appoggiato al libro? Lo si può comprendere facilmente: se la cultura o la formazione non ci portano al servizio completo, restano sterili mezzi che non arrivano a testimoniare quella vitalità carismatica che lo Spirito Santo desidera da noi consacrati cottolenghini.

Se cioè, il nostro operare non è animato dal Caritas Christi resta un semplice atto da mercenari, se non è il Cuore di Cristo a riscaldare, la capacità professionale resta una pia illusione, non è la fede concreta del nostro padre Cottolengo. La cultura per la cultura è sterile e gonfia. La cultura quando si innestata nella Carità di Cristo diventa amore che serve.


Piccola Casa della Divina Provvidenza, via S. G. Cottolengo, 14 - Torino, tel.+390115225111 — Cookie policy