I NOSTRI PRINCIPI

Giuseppe Benedetto Cottolengo, con la fondazione della Piccola Casa, si è impegnato per Dio e per l’uomo. Aveva infatti progetti molto concreti, veniva incontro alle necessità immediate e alle sofferenze della moltitudine di poveri rifiutati dalla storia a cui nessuno pensava. Ha scelto, a fondamento ispiratore dell’Opera, la frase di San Paolo “La carità di Cristo ci spinge”, da lui tradotta in un impegno di vita al servizio dei più deboli. La sua visione cristiana della vita e del mondo gli ha permesso di attribuire grande dignità all’uomo messo ai margini della società.

Ecco i principi fondamentali di Giuseppe Benedetto Cottolengo e della Piccola Casa:

2.1.Attenzione alle persone abbandonate

La Piccola Casa è nata per servire le persone povere e prive di sostegno umano, perciò il fondatore ha voluto preparare loro un ambiente accogliente e personale capace di prendersi cura di tutti gli aspetti della persona.

2.2.Solidarietà cristiana

Il chinarsi sulla sofferenza dell’uomo è un principio fondamentale dello stile di servizio attuato dal Cottolengo. Il farsi solidale con l’altro è concreta condivisione, mossa da una solidarietà non generica: ci si fa carico dell’uomo perché esso ha in sé la dignità di essere creato a immagine e somiglianza di Dio.

2.3.Familiarità

Giuseppe Benedetto Cottolengo ha compreso che la sofferenza e il rifiuto portano la persona a chiudersi in se stessa, e alla sfiducia nella vita. Egli riteneva infatti che farsi carico della sofferenza dell’altro significasse anche creare una relazione di vicinanza, affettiva, “familiare” e spontanea. La parità nel rapporto, la stabilità e soprattutto la donazione di sé, per il Cottolengo assumono un grande valore nella cura dei poveri.

2.4.Globalità di intervento

La relazione con la persona in difficoltà è finalizzata al recupero della sua dignità in senso globale; per questo motivo Giuseppe Cottolengo ha sempre unito alla soddisfazione dei bisogni fondamentali la cura dei bisogni psico-sociali, morali e spirituali: dalla riabilitazione e dal recupero delle funzioni fisiche, alla ricerca di un senso per la propria vita, dalla scoperta del proprio valore alla percezione del sentirsi parte del tessuto sociale. Anche la persona gravemente disabile è a pieno diritto componente fondamentale della società.

 


Piccola Casa della Divina Provvidenza, via S. G. Cottolengo, 14 - Torino, tel.+390115225111 — Cookie policy