1 gennaio 2013

Omelia di Padre Lino Piano nella S. Messa di comunità:

All'inizio dell'anno nuovo possiamo fare nostra la preghiera del salmo: Dio abbia pietà di noi e ci benedica.

E' un richiamo salutare alla misericordia di Dio di cui abbiamo sempre bisogno per continuare il nostro cammino di fede nonostante che i nostri limiti, i nostri difetti, la nostra scarsa generosità, emergano magari sempre di più.

Per orientare la nostra vita la Liturgia ci presenta la figura di Maria, protagonista di varie vicende in occasione della nascita di Cristo. L'atteggiamento essenziale di Maria è così descritto dal Vangelo: MARIA CUSTODIVA TUTTE QUESTE COSE MEDITANDOLE NEL SUO CUORE.

La nascita di Gesù è stata circondata da vari avvenimenti straordinari. Ai pastori viene dato l'annuncio, si recano a Betlemme per vedere, riferiscono quello che hanno visto. C'è uno stupore generale di fronte a questo bambino appena nato.

Come reagisce Maria in mezzo a questo frastuono: Maria custodiva tutte queste cose meditandole nel suo cuore.

Luca mette in risalto l'amorevole attenzione di Maria a quanto viene vedendo e ascoltando e agli avvenimenti nei quali è coinvolta.

Anche altri ascoltano le stesse cose.

Essa non si lascia travolgere dal frastuono.

Maria secondo l'evangelista medita, cerca di penetrare il mistero della fede. Tale atteggiamento non è presuntuoso.

Maria quindi diventa il prototipo, il modello di coloro che ascoltano la parola di Dio. Non è solo spettatrice curiosa.

Noi ci troviamo nella medesima situazione. Conosciamo e sentiamo raccontare gli avvenimenti che riguardano la vita di Cristo e i misteri della nostra fede. Anche noi possiamo essere coinvolti nel frastuono di molti avvenimenti.

Come risuonano nel nostro cuore i misteri della nostra fede?

Ci rendono sapienti secondo il Vangelo?

Diventano motivo di sensibilità soprannaturale? Motivo di contemplazione del mistero di Dio?

Il tempo che passa ci rende più sensibili al mistero di Dio?

C'è bisogno di fermarsi qualche volta a meditare il senso delle cose.

Dobbiamo esaminare la risonanza in noi della Parola di Dio.

La nostra conversione, il nostro rinnovamento sono determinati da questa risonanza. Se qualche volta abbiamo cambiato vita, è perché in qualche modo la Parola di Dio ha risuonato in modo particolare nel nostro cuore.

Da parte nostra però dobbiamo, come Maria SS.ma, coltivare l'attitudine all'attenzione a tale Parola.

E' un atteggiamento possibile a tutti i discepoli.

Se è importante la venuta di Cristo e la sua presenza in mezzo a noi, non possiamo fare a meno di cercare di scoprirlo e desiderare di scoprirlo.

Deo gratias!


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